COMPRO ORO – Al via il Registro degli operatori – Domande entro il 2 ottobre

L’elevata esposizione del settore ai rischi di riciclaggio di denaro e reimpiego dei beni di provenienza illecita ha portato il legislatore ad individuare – con il D.Lgs. n. 92 del 25 maggio 2017 – precisi obblighi a carico degli operatori compro oro che non erano stati espressamente ricompresi dalla direttiva n. 2015/849/UE (c.d. “IV Direttiva antiriciclaggio”) tra i destinatari della normativa antiriciclaggio e antiterrorismo.

Per rispondere all’esigenza di rafforzare il sistema di controllo degli operatori di settore, l’art. 3 del D.Lgs. n. 92/2017 ha previsto la istituzione del Registro degli operatori compro oro presso l’Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi (OAM).

L’iscrizione in tale registro è obbligatoria per qualsiasi operatore commerciale che, a prescindere dalla denominazione o dallo svolgimento in via primaria di altre attività commerciali, eserciti la compravendita ovvero la permuta di oggetti preziosi usati.

Con un comunicato stampa del 30 luglio 2018, l’Organismo degli Agenti e Mediatori creditizi (OAM), ha reso noto che l’avvio del Registro è stato fissato per il 3 settembre 2018, data entro la quale saranno completate, sentito il Garante per la Privacy, le specifiche tecniche delle procedure di registrazione, accreditamento e utilizzo del servizio di iscrizione da parte degli operatori, e quelle di accreditamento e accesso alla sottosezione riservata da parte delle Autorità competenti.

Gli operatori in attività dovranno presentare la domanda d’iscrizione entro il 2 ottobre.

Lo stesso Organismo, con circolare n. 30/2018 del 26 luglio 2018, ha inoltre fissato l’entità del contributo, previsto dalla legge, che dovrà essere versato dagli operatori contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione.

Il contributo, finalizzato a coprire i costi di istituzione, sviluppo e gestione del Registro, è stato stabilito in funzione della natura giuridica, della complessità organizzativa dell’operatore e dell’esclusività o meno dell’attività di Compro oro esercitata.

In particolare, per il primo anno di applicazione, è richiesto un contributo in misura fissa, che varia da 210 a 230 euro per le persone giuridiche e da 100 a 120 euro per le persone fisiche, a seconda che l’attività di compro oro sia esercitata in via secondaria o prevalente.

Una somma variabile, pari a 70 euro per ogni sede operativa, sarà determinata al momento dell’iscrizione e versata contestualmente.

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