Al MiSE il primo tavolo tecnico per la predisposizione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI)

Al MiSE il primo tavolo tecnico per la predisposizione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI)

Martedì, 05 Marzo 2019

Valorizzare la sostenibilità ambientale e socio-economica

Immagine decorativa

Si è svolto giovedi 28 febbraio il primo incontro tecnico tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, per la predisposizione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI), previsto dalla Legge 11 febbraio 2019, n.12 di conversione del Decreto-Legge 14 dicembre 2018, n. 35, che sarà approvato entro 18 mesi.

Il PiTESAI è uno strumento normativo che definisce il quadro di riferimento, condiviso con le Regioni, le Province e gli Enti locali, per la programmazione delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale. Il Piano intende valorizzare la sostenibilità ambientale e socio-economica delle diverse aree, annullare gli impatti derivanti dalle attività upstream e accompagnare il processo di decarbonizzazione. L’adozione del Piano semplifica, inoltre, l’individuazione delle aree idonee per lo svolgimento delle attività da parte degli operatori.

In base a quanto stabilito dalla normativa vigente, fino all’adozione del Piano sia i permessi vigenti di prospezione o di ricerca di idrocarburi, liquidi e gassosi, su terraferma e in mare, che i procedimenti amministrativi (compresi quelli di VIA) relativi al conferimento di nuovi permessi, vengono momentaneamente sospesi e riprenderanno efficacia nelle aree in cui tali operazioni risulteranno compatibili con le previsioni del Piano stesso. Nelle aree non compatibili il Mise rigetterà le istanze relative ai procedimenti sospesi e revocherà i permessi di prospezione e di ricerca in essere.
Verranno rigettate anche le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi, il cui permesso non sia stato autorizzato entro la data di adozione del PiTESAI. Nelle aree in cui le attività di coltivazione risultino incompatibili, le concessioni manterranno la loro efficacia fino alla scadenza e non saranno prorogate.

Nel Piano si terrà conto di tutte le caratteristiche territoriali, sociali, industriali, urbanistiche, morfologiche, dell’impatto sull’ecosistema delle rotte marittime e indicherà tempi e modi di dismissione e ripristino degli impianti che hanno cessato la loro attività.

Limitatamente alle aree su terraferma, il Piano sarà valutato d’intesa con la Conferenza Unificata.


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